I comunisti non esistono più
by admin, 351 viewsNon si sa se riderne o piangerne, ma il dato oggettivo è la nebulizzazione, o meglio, la vaporizzazione dei partiti di ispirazione comunista e marxista. Per la prima volta da quando è nata la Repubblica Italiana i comunisti non saranno rappresentati da nessun esponente democraticamente eletto da una consultazione popolare.
Era nell’aria, non stupiamoci, nel 2008 propagandare l’ideologia comunista con una serie di ridicoli no all’evoluzione civile - no al nucleare, no alle turbogas, no alla tav, no al controllo dell’immigrazione - era, ed è, quantomeno puerile, anacronistico, comico.
<Demagogia attivata On> Sulla immigrazione avevano raggiunto tesi demenziali: i dirigenti, abitando in lussuose abitazioni, esortavano l’arrivo in massa di extracomunitari da sistemare nelle modeste abitazioni dei cittadini italiani. I grandi e piccoli Kapò figli di Mao si godevano il sole della splendida Sardegna fregandosene altamente dei piccoli, insignificanti problemi che la loro folle apertura di credito nei confronti di alcuni interi continenti stava procurando a MILIONI di indigeni autoctoni. <Demagogia disattivata Off>
È valsa la pena quantomeno votare per ottenere questo “stupefacente” risultato? A voi la risposta tramite i commenti.
5 Giugno 2008 alle ore 08:51
Il comunismo quale ideologia demenziale almeno per cinque anni sarà assente dal parlamento.
in francia cinque anni fa la sinistra per il ballottaggio per l’elezione alla presidenza della repubblica ha ceduto il posto all’esponente di estrema destra LE PEN, nell’ultima tornata elettorale ha dimostrato di non essere in grado di vincere la competizione e di rimanere soggetto, nelle migliori delle ipotesi, di secondo piano.
la sinistra arranca perché è incapace di rinnovarsi ed essere progetto di riforma di una società che cambia ad una velocità vertiginosa.
Il centrodestra deve sapersi proporre quale forze del cambiamento per attuare quelle Riforme che la società si aspetta.
se le istanze della società dovessero rimanere deluse non penso che il PDL avrà un destino diverso della gauche.
Francesco Andrea